I'm an Overthinker (e temo di non sapere ancora utilizzare bene le virgole).
- Silvia De Gennaro

- 30 mar 2025
- Tempo di lettura: 5 min
Hi!
Hello!
How you doing?
Ho pensato per tanto tempo di ricominciare a scrivere su questo sito, che nonostante fosse nato come compito per un corso in Erasmus, mi ha sempre suscitato un piacere inaspettato (ho fatto la rima, heh). Allo stesso tempo però, ogni volta che questa valutazione balenava nella mia mente, veniva seguita da una processione di altri pensieri, tipo "ma te pare", "non so scrivere" o qualcosa riassumibile con "my mind goes to fast for my hands to catch what I'm thinking and write it down", quindi ho sempre scartato l'idea. Nonostante questo, una volta messa la pulce nell'orecchio, è rimasto un pensiero costante e di sottofondo, più che altro perchè più volte ho sentito (mentre scrivevo) che questo potesse paradossalmente essere lo strumento adatto a rallentare i pensieri e a metterli per iscritto, "svuotando il cestino mentale" (as my therapist always sais to me) o donandogli (ai pensieri) un senso più logico di quello che abbiano nella mia testa.
Altro motivo alla base della mia reticenza è la pressione sociale autoindotta (it's cool because I think of myself as a very free person ma l'intensità dell'influenza che, in the end, le aspettative sociali hanno su di me always strikes me) che mi ha spesso portata a considerare ridicola e poco originale l'idea di aprire un blog e condividere i miei pensieri con il resto del mondo. In primo luogo perchè who the f am I to feel that entitlement e in secondo perchè è un format decisamente visto e rivisto, quindi a una certa anche accanna. E poi per poter parlare di qualcosa bisognerebbe essere formati a riguardo, o quantomento investire del tempo nell'informarsi sugli argomenti, e onestamente io di tempo ne ho sempre sempre meno.
Ma non finisce qui.
Argomento molto triggerante e costante nella mia vita è stata (ed è tuttora) la mia difficoltà nella scrittura, o perlomenouna scarsa predisposizione che mi è stata fatta notare un po' in tutti i modi. Quindi anche qui, te pare che mi metto a scrivere? Cioè voglio dire: già non so scrivere, poi mi metto a parlare di roba zero istruttiva o interessante (letteralmente "what I feel e le riflessioni che faccio su cose della vita") e in più scegliendo un format che è mega trito e ritrito. I mean... ma che è?
Plus, aggiungici il fatto che se inizi un progetto e vuoi crearlo di un certo livello, questo implica una impegno gestionale non indifferente rispetto a: che foto scegli, che font , che canzone, dove mettere i grassetti, come pubblicizzarlo, quante storie mettere su instagram, la progettualità, la calendarizzazione dei post per essere costante, e boh altre 7000 cose che ad ora non mi vengono in mente ma sono sicura usciranno dai loro nascondigli oscuri una volta che ricomincerò a pensare alla possibilità di pubblicare contenuti qui (tipo il fatto che scrivo periodi troppo lunghi, o il fatto che questo commento non rientra nella questione di "impegno gestionale" di cui sopra. Che fatica.)
Eppure a me scrivere è sempre piaciuto, and to be fair, questa storia che non lo sapessi fare era vera solo in parte, ma sono serviti 6 anni di terapia per capire che il pensiero altrui non rispecchia necessariamente la realtà. Non sono predisposta, è vero, e nè sono innatamente capace di tirar fuori un saggio sugli argomenti più disparati, un testo musicale o una storia avvincente e accattivante (but really, who is?). Però, again: a me piace scrivere; mi è capitato di farlo da più piccola e tuttosommato il risultato non era così scandaloso come mi era stato fatto credere; la creatività c'è, sebbene latente. E allora: perchè mi devo fa tutte ste pippe? A che/chi servono?
Quindi, a una certa, ho pensato: "sticazzi". I do it because I like it, because I need it, because it's fun. Senza programmazione (che tra l'altro è una bella e buona logica capitalistica del profitto che onestamente chi te se fila) o riccioli estetici e senza incappare in quei pensieri distuttivi zero funzionale il cui ruolo è esclusivamente farmi rimanere sempre ferma allo stesso posto (anche perchè la vita è una, quindi sinceramente basta co tutte ste storie della forma perchè tanto poi quando muoio so morta e se il mio compito nella vita è vivere la vita, direi che accanna tutto e viviamo e basta).
Non sono una filosofa (I wish, very interesting subject), non dispenso consigli nè pareri, non sono una guru e tantomeno una lifestile coach (ce manca solo) o UNA SCRITTRICE (as you guys can see very explicitly) so I'm just gonna behave like myself and go with my mind's flow.
To be fair though, una cosa che spero di poter """"ottenere"""" è che qualcun (tra il mastodontico pubblico che mi segue) si ritrovi nelle mie elucubrazioni o nelle loro risoluzioni e possa sentirsi meno sol (o magari che si sviluppi una coscienza di classe generale contro il capitalismo e la società odierna portando ad una rivoluzione delle masse, ma qui stiamo volando altissimo e io non sono una componente di Tlon o Michela Murgia) o di fornire degli spunti di riflessioni o altri punti di vista su questioni della vita.
I'm honestly here just to svuotare la mente nella speranza che diventi un po' meno caotica e sabotante (non so se questa parola esista) e magari anche condividere con lx mix amicx quello che mi passa per la testa o quello che mi succede (così ci aggiorniamo pure visto che in quanto a costanza col telefono te dico fermate), il tutto senza aspettative o aspirazioni.
Infine, nello scrivere questo testo nello specifico, volevo anche un po' condividere le turbe mentali (alcune perchè giuro che sono tipo da moltiplicare esponenzialmente per 5 ma non c'ho modo di segnarmele tutte) che contraddistinugono ogni processo logico, situazione, relazione, decisione che io mi trovi a vivere, con la speranza di rendere il più esplicita possibile questa dinamica mentale e di dire a chi funziona come me (who doesn't nowadays really?) that I feel you, you're not alone, il flusso di coscienza è una merda ma a volte è anche divertente (se impari a canalizzarlo).
Ho altre mille cose da dire che continuano a venirmi in mente ma le batterie della scrittura si stanno esaurendo e questo vortice di idee è troppo rapido affinchè possa mettere in fila i pensieri e ricordarmeli tutti (like, 1 sec they're there and then they're just gone only to represent themselves after 10 minutes for another 1 sec and everything again 'till death tear us apart) quindi deciderò di mettere un punto a questa roba e in caso parlarne in altri momenti (tanto a 'na certa escono sempre a cagare le ovaie).
Ssssooo... ciao, see you al prossimo momento :)
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